Il negazionismo e quell’imbarazzante “anima latina”

2009 Novembre 5

Articolo di Ungormìte

salv

Gente, andar dietro ai padani su  internet è un vero spasso! Mi sento buono, e in vena di condivisioni: beccatevi una sporta di lerciume verdognolo. Vivamente consigliato, oggi, è il sedicente quotidiano indipendente online “IlPadano.com“. Sa distinguersi, il nostro, dalla fumazza giornalistese che Roma stampona ci propina nelle insubriche edicole, perfino dalla troppo accomodante Padania (gettata la sciabola dei quiz Berlusconi-Mafia da troppo tempo). Ma veniamo a noi. Categoria di vago interesse: le lettere al “direttore” (tale Giulio Ferrari. Provate a contattarlo via mail, non disdegnerà repliche).  Lettera numero 1.

E SE MONS. WILLIAMSON AVESSE RAGIONE?
Caro direttore,
ho visto sul Corriere.it il video dell’intervista “incriminata” al vescovo cattolico-tradizionalista
mons. Williamson. Mi sembra che questo prelato abbia esposto in maniera assolutamente pacata quelle che sono le sue perplessità su una controversa questione di storia moderna: l’esistenza delle camere a gas nei “campi” tedeschi durante la seconda guerra mondiale. [...]; sulla questione delle camere a gas [...] si è voluta imporre una verità, un pensiero unico perché evidentemente la cosa non era tanto limpida. I diversi storici che l’hanno confutata, molti di loro sono persino di sinistra e non certo neonazisti, hanno perso la cattedra, sono stati picchiati o uccisi da gruppi di fanatici (come è accaduto ad esempio a degli storici francesi), o processati e incarcerati dalla “giustizia” (in molti stati è reato negare l’olocausto: non si è mai visto porre una simile limitazione a degli studiosi, visto che la ricerca storica è in costante evoluzione, invece in questo caso chi fa scoperte sgradite al potere finisce in galera!). Insomma, io non sono uno studioso e non ho gli strumenti per vantare certezze, però mi informo sull’attualità e tutto quello che è accaduto intorno alla “verità indiscutibile” dell’olocausto non mi piace, mi fa sentire assai meno libero. E’ mai possibile che oggi si possa dubitare di tutto, a cominciare dall’esistenza di Dio, ma non si può dire la propria opinione su un fatto storico? [...] Mons. Williamson ha detto la sua sulle camere a gas, da uomo libero che esprime un’opinione, e viene linciato: le comunità ebraiche pretendono “una ritrattazione” delle sue parole. Insomma che neghi quello che pensa. Non so se lo farà. Ma tutto questo mi fa pensare solo una cosa: e se Williamson avesse ragione?

Carina, su. Ammettiamolo. Lettera 2. Rammento: è un Best of, createvi qui la vostra personalissima rassegna.

LA LEGA CANDIDA SAVIANO? IDEA BALORDA
Caro direttore,
apprendo dagli online che qualcuno nella Lega ha avuto la grande pensata di proporre, per le prossime elezioni europee, la candidatura di
Roberto Saviano, uno che è diventato ricco e famoso per aver scritto un libro contro la camorra. A dire la verità sono in tanti a scrivere contro la camorra, ma non ho capito perché solo costui abbia ottenuto fama e quattrini e non, ad esempio, giornalisti come quello che lo ha querelato accusandolo di aver confezionato il suo libro copiando articoli, senza neppure citare la fonte. Ma siccome piove sempre sul bagnato, un leghista (vabbè si tratta del sindaco di Treviso e segretario veneto del Carroccio Giampaolo Gobbo) ha avuto l’idea balorda di far guadagnare ancora un bel po’ di quattrini a Saviano proponendo la sua candidatura alle europee. Quali sarebbero i meriti e le competenze del Saviano? “Ha avuto il coraggio di scrivere un libro contro la camorra”, spiega Gobbo. Ma, se è tutto qui, concordo con ciò che ha detto Roberto Maroni quando ha ricordato che i veri protagonisti della lotta alle mafie sono gli uomini delle forze dell’ordine, quelli puliti almeno. Insomma, meglio candidare un carabiniere, uno di quelli dall’aria tosta e pulita, magari padano, mentre a me (voglio dirlo come una liberazione!) la faccia di Saviano proprio non mi è mai piaciuta. E poi, è davvero il caso che si discuta di candidature a 800 chilometri da casa nostra? Insomma, di che andiamo a impicciarci noi padani?

Stavo per chiedermelo. I protagonisti veri, dunque, sono le forze dell’ordine e i lustrini di alcune alte cariche, zero dubbi (questa di Maroni me la sono persa, ma magari Mori e De Donno potrebbero illuminarci, in tal senso). E tant’altro ci sarebbe da sottolineare. Ma perchè? Spazio libero, lo chiamano sto padanopuntocom. Dove vi sentireste più liberi di scrivere e leggere idiozie simili?

idiozie

Giusto per dare un altro po’ (loro lo scriverebbero senza apostrofo, ma non mi sogno d’imputargli alcun tipo d’ignoranza: tratterebbesi del divo Padus) di colore: la sezione politica offre due settori (Padania e Italia/Estero), ancora, di recente la direzione dell’impavido foglio online s’è prodigata in un elogio lacrimevole nei confronti del forum dei Giovani Padani (che, per la cronaca, è sempre quello che ha giocato a usare toni minacciosi nei miei confronti e che in questi giorni sta stendendo il foglio costituente della repubblica federale padana, con tanto di scelta di drappi e inni odinici – ma non è poco poco anticostituzionale?). Voi restate nei paraggi, comunque: a breve si L’89 interessanti sviluppi.
Io intanto lo ripeto: B cadrà, la sua fenomenologia imperverserà per anni ma s’estinguerà col tempo. Questi no. Bisogna darsi da fare: quel giorno nessun Bertolaso saprebbe nasconderli sotto una collina del casertano.
U’

[vota lo scempio su OkNotizie]

 

telelungo

8 Risposte Lascia un →
  1. 2009 Novembre 5
    David Carmesini permalink

    Effettivamente sono ridicoli

  2. 2009 Novembre 6

    Ti meravigli, caro U’, al vede emergere l’anima negazionista della Lega? In linea generale il negazionismo si affianca nella destra – in tempi politicamente non favorevoli alla aperta e palese diffusione dell’ “idea” – alla demonizzazione proiettiva dell’ “Altro”.
    Pensa un po’ al doppio binario seguito nella Germania nazista, ove, da una parte nella conferenza sul Wannsee si raccomandava l’assoluto silenzio sulla Endlösung, dall’altra, nella relativamente ristretta (erano pur sempre alcune centinaia di migliaia) cerchia del corpo, Himmler lodava pubblicamente le “sue” SS per aver portato a termine un così difficile e vitale compito (la Endlösung, appunto) senza “esserne travolte”.

    • 2009 Novembre 6

      Non mi meraviglio, caro Guido. Ma purtroppo dovremmo, non credi?
      U’

  3. 2009 Novembre 6

    Sono dell’idea che fenomeni come questi (il risorgere di xenofobie, razzismi, criminalizzazioni dell’Altro, ossessiva concentrazione sulla “sicurezza”, ecc. ecc., fascismo insomma) non debbano tanto meravigliarci – sarebbe un po’ da ingenuotti – quanto indurci ad affilare le armi interpretative e critiche (per esempio: hai mai riflettuto a quanto la destra al potere deformi i vocaboli stessi della lingua italiana, rendendone moltissimi inutilizzabili dalle persone oneste, o utilizzabili solo previa definizione del corretto “campo semantico”?), armi (anzi, strumenti – non vorrei generare allarme in qualche barba finta dal lessico limitato) necessarie/i per dare una risposta politica al – troppo facile, purtroppo – risorgere del fascismo con tutto il suo seguito di orrori.
    Passando ad un piano più generale, caro U’, sento il bisogno di complimentarmi con te. Leggo con piacere i tuoi scritti e noto anche che da un po’ di tempo a questa parte mi riescono anche più facilmente comprensibili, meno criptici insomma. Sarà un mutamento nella tua scrittura od un improvviso riattivarsi delle sinapsi nel mio povero cervello? Scherzo, ovviamente. Grazie e buon lavoro.
    Guido

    • 2009 Novembre 7

      E chi lo sa..magari c’è una risposta numero tre. Sta di fatto che “grazie”.
      Passa a trovarci sempre spesso.
      U’

  4. 2009 Novembre 15
    Lycia permalink

    Purtroppo non riesco a considerare divertenti queste lettere, per il semplice motivo che non sono l’espressione del pensiero di due o tre deficienti, ma di un numero sempre più elevato di persone completamente a digiuno di buonsenso, cultura e umanità.

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