Stato-Mafia: Riina non dice, ripete.
Articolo di Ungormìte
Shame and scandal. Riina è tornato a parlare. Il Tg5 azzarda e da la notizia in partenza. Zu Totò si dice (e fa dire, a Repubblica) ormai disilluso e arreso alla vita carceraria, pronto ormai ad aprir bocca e dire la sua, negando il suo coinvolgimento sul reato per il quale si trova da dove parla. Cos’ha da guadagnarci?, dirà qualcuno. Ma è credibile?, penseranno altri. I tg stanno imparando a parlare della vicenda 19 luglio. Certo, con gravi omissioni (cos’è e cosa contiene l’agenda rossa, Castello Utveggio, Mori, De Donno, Mancino), prese di parte evidenti e facendone dovere più che servizio. Svilendo tutto. Ma è un buon termometro, se non altro per tastare il polso, la proifondità dello squarcio: vedere chi può permettersi di parlarne a polmoni vuoti.
Noi, dal nostro infimo, abbiamo sempre dato voce particolare alla vicenda, e di recente (con tempismo di cui vantarsi, se non altro per il riconoscimento del veder riproporre le nostre argomentazioni, a giorni di differenza, da fonti di tutto rispetto) abbiamo percorso un avvicinamento alla questione che, quasi ignari, abbiamo colto e affrontato di petto.
Come? Analisi. E’ analisi, per esempio, possedere un certo tipo di filmato. Come il seguente, che condivideremo.
10 Marzo 2004. Totò Riina è chiamato a deporre in merito ai falliti attentati presso lo stadio Olimpico, 93. Aveva già parlato.
[...]La verità è che forse allo Stato servo da parafulmine perché tutto quello che succede in Italia e che è successo in Italia all’ultimo si imputa a Riina. Riina è il parafulmine e Riina sta bene per tutte le pietanze e per tutti li processi che si vengono fatti a Riina o i compagni di Riina. [...]Poi ci sono il discorso dell’altri processi. Per dire io mi trovavo nel processo Falcone. Nel processo Falcone c’è un aereo nel cielo che vola mentre che scoppia la bomba. Quest’aereo non si può trovare di chi è, e allora quindi si condanna Riina perché certamente Riina a compierlo.
Mi troviamo nel processo di Borsellino. Lì sul Montepellegrino c’è l’hotel (confonde forse Castel Utveggio con Villa Igea? Nda), nell’hotel ci sono i servizi segreti quando succede che scoppia la bomba, i servizi segreti scompaiono però non vengono mai citati perché si condanna a Riina. L’Italia così è combinata.
Cioè quando Scalfaro dice “io non ci sto” io gli debbo dire signor Presidente io non ci sto io non ci sto a queste condanne così queste sono condanne di Stato fatte a tavolino non sono condanne perché si cerca la verità perché io ho commesso questo delitto o ho fatto commettere questi delitti. Sono delle cose, delle trovate assurde. Perché se lei vede il Di Carlo viene creduto quando accusa a me o quando accusa ad altri ma quando il Di Carlo dice che andarono a trovarlo nel carcere dell’Inghilterra i servizi segreti americani e quelli israeliani e quelli dell’Inghilterra perché volevano aiuto per uccidere a Falcone lui ci ha nominato a suo cugino quello che venne a trovare poi impiccato nel carcere di Roma (Antonino Gioè, nda). Quindi che cosa succede? Che il cugino, poverino, si è messo a disposizione però poi ci ha lasciato le penne. Questo qua ci andava a trovarlo il terrorista per commettere delitti che questo terrorista si cita l’avvocato mio Cianferoni e altri lo citano per essere citato però non si deve citare questo testimone perché era mandato dai servizi segreti, era mandato del colonnello Conforto che oggi è generale.
C’è tutta una situazione, per dire. C’è Brusca che dice che alle Boboli fece mettere un proiettile, Riina non sapeva niente Però tutte cose vanno avanti signor Presidente. Quando l’avvocato cerca o chiede il testimonio del figlio di Ciancimino, il figlio di Ciancimino non è stato mai citato non è stato mai sentito. Perché non si deve sentire il figlio di Ciancimino che era in contatto con il colonnello dei Carabinieri e l’allievo di quelli che mi hanno arrestato? Perché questo Ciancimino che collaborava con ’sto colonnello non ci dice o non ci viene a dice il perché cinque sei giorni prima l’onorevole Mancino ci dice Riina in questi giorni viene arrestato. Ma a Mancino chi ce lo disse cinque giorni prima che io veniva arrestato? E allora ci sono questi signori che mi ha venduto? C’è chi mi ha venduto.
E allora cercare la verità che è che significa commettere delitti. La verità sta bene a tutti, signor Presidente, può stare pure bene a me, ma perché mi si deve condannare a me delle cose che io non so non ho commesso e non ho fatto? Io signor Presidente ringrazio a lei e alla corte per avermi sentito però mi sento la persona additato per dire tu sei il “tu sei il parafulmine dell’Italia! Tu devi pagare il conto di tutti!”. E io sono qua, malato e malandato eh. Ci affidiamo alla volontà di Dio. Che Dio può pensare anche per tutti i parafulmine dell’Italia, tu devi pagare il conto di tutti.
Dieci Marzo 2004. Non si dica che Riina non c’aveva avvertiti, non si dica che il mainstream non lo sapesse. Il video gira da tempo, su youtube. Tornando: perchè proprio ora? Ha a che fare coi movimenti politici che stanno smottando la Sicilia? E il processo Dell’Utri? E la lettera tagliata? E cosa aspettarci dal finale d’udienza previsto per il 17 settembre? E’ autunno rovente? Cosa succede sull’isola? Cosa succederà a Roma?
U’
vivamente consigliati:
27/5/09 Grave rottura nel Pdl. C’è monnezza e monnezza, picciotto e picciotto. (L’89)
28/5/09 Dell’Utri, Lombardo and Sex make Silvio a scared boy (L’89)
3/7/09 Queste notti della sua repubblica (L’89)
4/7/09 L’Isola dei Famiosi (L’89)
Processo Stragi 93 udienza per udienza (Pdf)
fuorinota:
Dite un po’: capireste?

Tho? Ahah..
![]()































Già, prchè Scalfaro ha detto “non ci stò”?. Perchè nessuno ora gliene chiede conto?
Perchè nessuno gli chiede se il suo iperattivismo politico- istituzionale è stato condizionato da qualcosa o qualcuno? O se fosse indispensabile per la propria sopravvivenza politica?
Perchè nessuno gli chede da dove arrivassero i finanziamenti (tutti!) per le campagne elettorali? E se per caso sapesse se era tutto legale o no?
Perchè se un Presidente della Repubblica si comporta così, èovvio ch trovi uno o mille Riina che ci provano.
Me ne spiace, ma temo di non aver colto.
U’
Difficile decifrare Riina. Certo è che lo vedo male nelle vesti del povero vecchio arreso all’ineluttabilità del carcere. Figurati poi se va a mettere in pericolo la sua famiglia facendo delle dichiarazioni che possono davvero fare luce su quanto è avvenuto diciassette anni fa.
effetivamente e proprio quello il problema, anche se e stato Riina ad organizzare,non si sapra mai di certo chi e stato a dare l’ordine.
Lui sa bene che devono essere gli altri che devono scoprire tutto.
Io conoscendo i Politici Italiani credo fortemente che dietro la Storia Falcone e Borsellino ce un imbroglio enorme, xke sapete bene che senza imbroglio in qst Paese nessuno muove un Dito. Credo anche fortemente che mai niente verra a galla,proprio perche se l’imbroglio frega l’imbrogliato,l’imbrogliato non potra denunciare l’imbroglio che ha commesso,sarebbe da fessi,e a qst livelli non se ne parla proprio.
Peccato che e cosi, ma in una Repubblica di Banane come la nostra,possiamo essere contenti che quel briciolo di civilta rimasta nel nostro esecutivo,eviti una guerra civile.