Jacques, le souteneur et le bidet

2009 Giugno 18

Articolo di Ungormìte

bidet

Un type un peu étrange. Così Jacques Chirac a proposito di Berlusconi. E’ il primo settimanale francese, L’Express, a pubblicare un’intervista fatta all’ex inquilino dell’Eliseo. Così va: Silvio Berlusconi invita l’allora presidente francese (senza moglie: che l’abbia scritto sul biglietto?) in una delle sue ville (l’autore non specifica). A quel punto l’articolo, con sobbalzo anti-climax, presenta seduta stante (è il caso di dirlo, capirete) l’image forte della narazione. Bidet. Immaginiamo, sorriso languido e cameratesco di chi sa di essere ed essere reputato utilizzatore finale. Commento.
Non sai quanti culi ha ospitato questo bidet!
Adesso, supponiamo di essere i presidenti (sì, tutti quanti) della Repubblica Francese. Di esser stati invitati da un parigrado un pò esuberante in una delle sue magioni. Condotti a visitarne le stanze, come pellegrinaggio, con annessa tappa-ispezione sui sanitari domestici (cosa che ho sempre trovato riprovevole a casa mia quando si ospitava per la prima volta qualcuno). Corrugante, corrucciato imbarazzo. A quel punto, i sudori li sentiremmo pungere sulla fronte, le lancette scorrere sempre più lente. Quanto, ancora!?
L’escursione continua (evidentemente noi non siamo Chirac). I due sostano in quello che dovrebbe essere il soggiorno. Il francese, evidentemente interdetto dalla presenza di svariati nudi femminili, non trattiene la parola e chiede spiegazioni. “Ce n’était pas très convenable - racconta Chirac (spero non ci sia bisogno di traduzioni) – e gli domando perchè lasciasse in giro tutte quelle riviste.” Il presidente del consiglio, che goduriosamente attende quella domanda, lo immaginiamo sorridere ancora. Sta interrompendo l’omologo transalpino, accompagnando il gusto del playboy svelato ad induzione esogena col fare borgataro di chi con le mani, che ora adopera per imitare il gesto, ha fatto e rifatto ciò che mima. Il tono è suadente, complice, irritante. Gallo col gallo.
Celle-ci, je l’ai eue, celle-là aussi…
Che, resa in francese, le dona una fallace, timida apparenza. E forse per questo più volgare, come fosse l’eccessivo belletto sul viso di una donna già volgare. La traduzione a voi.
Ecco, è poca cosa, e lo sappiamo. Specie in tempi in cui la corazzata ha ricevuto ordini di scuderia ben precisi: non parlar poco, ma non parlare. Non deviare, ma evitare. E il triste, pessimo esordio di Minzolini, così le altre finestre informative della televisione intera, ne sono prova evidente. Così come l’impermiabilità ormai assicurata dell’opinione pubblica su opere e o-missioni del papi e dei suoi party non lascia adito a speranze di rinsavimenti morali. O perlomeno elettorali. Davvero, non ci resta che sperare nell’anagrafe: esser ricattato giornalmente da stuoli di vagine parlanti, alla sua età, non deve essere affatto un toccasana per la salute.
U’

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telelungo

14 Risposte leave one →
  1. 2009 Giugno 18
    Luca Ostionsi permalink

    Io sto articolo l’ho gia letto su questo sito,paro paro, almeno riconoscigli il credito no?
    http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/06/sapessi-quanti-culi-ha-visto-il-mio.html

    • 2009 Giugno 19

      Mi scusi, sig Luca Ostionsi (che neanche fornisce mail. Come mai?). Il signore, per chi ci crede, c’ha dato la notizia, gli occhi per osservarla, la parola per raccontarla. 1 paio a teschio, 1 bocca a bucarlo. Ognuno i suoi organi. Per non parlare del cervello, poi: uuh! ognuno il suo!
      vuole che la prossima volta prenoti notizia e organi recettivi di mezzo mondo? torni a dormire, alla sua vergogna ci pensiamo noi.
      con permesso.
      U’

  2. 2009 Giugno 19
    Luca Ostionsi permalink

    Si certo la notizia non è esclusiva ma te quel post l’hai proprio copiato e aggiunto 4 righe sperando di non essere beccato.Peccato. Non c’è niente di male a dire ho letto su, grazie a.

    Solo gli arroganti dopo che sono stati beccati danno risposte come la tua e visto che non hanno argomenti sperano di delegittimare la segnalazione con la scusa del “non mi dai la mail”. E allora? Che fai devi schedare chi commenta da te per poi spammarlo?

    Comunque la tua risposta fa capire perchè Debora Serracchiani non ti risponde. Avrai copiato le domande da altri in giro e ti sarai fatto beccare pure da lei.

  3. 2009 Giugno 19

    Va bene far girare i miei pezzi, ma il link della fonte è corretto metterlo.
    Rita Pani

    • 2009 Giugno 19

      Salve, rita.
      Non ho mai letto il tuo post prima di oggi (ovvero, nel caso qualcuno non capisca, dopo averlo scritto).
      La mia fonte era L’Express. E mi pare d’averla ben citata.
      Saluti
      U’

  4. 2009 Giugno 19
    Luca Ostionsi permalink

    No infatti non sapeva era solo da due giorni che il post di Rita Pani girava su facebook. Che poi i due post siano simili è solo un caso.

    • 2009 Giugno 19

      Ho appena aggiunto rita su fb (testimonianza del fatto ceh prima non era mia ‘amica’).
      Tra i miei, di ‘amici’, la notizia non è stata condivisa.
      Anche se fosse, tra l’altro, non dovrei giustificarmi di nulla.
      Che sia il mio ultimo intervento su questo argomento.
      U’

  5. 2009 Giugno 19
    barF permalink

    ora, non voglio intromettermi in affari che non mi riguardano. ma l’articolo dell’89 è simile a quello dell’altro post (e viceversa) perchè si tratta della traduzione di un pezzo brevissimo comparso sul sito dell’express, a nome di Eric Mandonnet. se è una colpa che il francese sia così simile all’italiano e le traduzioni risultino simili, non possiamo di certo venire a parlare di COPIARE.
    un premio a chi avrebbe tradotto queste parole in modo così diverso dagli altri due
    Une autre fois, Jacques Chirac remarque la présence de nombreux magazines avec des photos de femmes dénudées. “Je feuillette un peu, ce n’était pas très convenable, a raconté Jacques Chirac. Et je lui demande pourquoi il a laissé traîner toutes ces revues.” Réponse de Silvio Berlusconi, qui joint le geste à la parole: “Celle-ci, je l’ai eue, celle-là aussi…”
    e poi, leggere stampa estera non è mica un esclusiva.
    su, su…non aggrappiamoci a queste cose!

  6. 2009 Giugno 19
    Luca Ostionsi permalink

    Assolutamente non è esclusiva ma il post qui presente è copiato da questo” Mettiamo il caso che foste invitati a una cena per questioni d’affari importanti, e il vostro ospite per rompere il ghiaccio vi invitasse a fare il giro della sua magione, partendo dal bagno. Ora poniamo il caso che, spalancata la porta vi dicesse: “Non puoi immaginare quanti culi ha visto quel bidet!”.

    Dopo la visita al cesso, girando per casa notate che in ogni angolo ci sono riviste porno, e allora con quel poco di considerazione che avete per il vostro ospite, gli fate notare che non è proprio opportuno tenere in giro per casa tanto materiale pornografico, e lui per tutta risposta vi guarda e vi dice: “Vedi questa?” indicando la ragazza in foto, “questa l’ho avuta e questa, e questa …”” Presente sul blog si Rita Pani.

    • 2009 Giugno 19

      Adesso, supponiamo di essere i presidenti (sì, tutti quanti) della Repubblica Francese. Di esser stati invitati da un parigrado un pò esuberante in una delle sue magioni. Condotti a visitarne le stanze, come pellegrinaggio, con annessa tappa-ispezione sui sanitari domestici (cosa che ho sempre trovato riprovevole a casa mia quando si ospitava per la prima volta qualcuno). Corrugante, corrucciato imbarazzo. A quel punto, i sudori li sentiremmo pungere sulla fronte, le lancette scorrere sempre più lente. Quanto, ancora!?
      L’escursione continua (evidentemente noi non siamo Chirac). I due sostano in quello che dovrebbe essere il soggiorno. Il francese, evidentemente interdetto dalla presenza di svariati nudi femminili, non trattiene la parola e chiede spiegazioni. “Ce n’était pas très convenable – racconta Chirac (spero non ci sia bisogno di traduzioni) – e gli domando perchè lasciasse in giro tutte quelle riviste.” Il presidente del consiglio, che goduriosamente attende quella domanda, lo immaginiamo sorridere ancora. Sta interrompendo l’omologo transalpino, accompagnando il gusto del playboy svelato ad induzione esogena col fare borgataro di chi con le mani, che ora adopera per imitare il gesto, ha fatto e rifatto ciò che mima. Il tono è suadente, complice, irritante. Gallo col gallo.
      “Celle-ci, je l’ai eue, celle-là aussi…“

      Ahhh..
      Quindi ho rubato alla signora nonmiricordocomesichiami l’idea dell’immedesimazione?
      Capito. Ora almeno so quanto sei idiota. Parecchio.
      U’

  7. 2009 Giugno 19
    Luca Ostionsi permalink

    La signora Pani, ti ha pure commentato.
    Sei oltre che un copiatore pure un arrogante maleducato.
    U per cosa sta per “U copiatore”?

  8. 2009 Giugno 19
    Luca Ostionsi permalink

    Con queste risposte e questi modi non fai altro che confermare di essere un cafone,maleducato e arrogante.

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