Altro che toghe rosse. Ribaltamenti di realtà per Mister B(oomerang) il cornuto

2009 Maggio 31

Articolo di Ungormìte e Antonio Rispoli
(quest’ultimo, per gentile concessione dell’autore e del sito www.julienews.it.)
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Ogni giorno da 15 anni sentiamo dire a TV unificate che ci sono le toghe rosse, assoggettate ai comunisti (che non ci sono più da 20 anni, ma tralasciamo i dettagli). Però poi, quando andiamo al sodo, si vedono che accorrono a frotte appena padron Berlusconi schiocca le dita. Solo che i mass media non ne parlano.
Già sono anni – almeno dalla fine del 2001 – che in molti Tribunali del Nord-Est giudici e Pubblici Ministeri usano una “particolare severità” (definiamola così per amor di patria) contro gli extracomunitari, per soddisfare i desiderata razzistici della Lega Nord. Poi abbiamo avuto alcune indagini (come quella dello spacciatore che entra nottetempo nel Ministero dell’Agricoltura nel 2004 o 2005 dove lascia 200 grammi di cocaina) che vengono dimenticate, in questo caso perchè si scopre chi aveva fornito il pass allo spacciatore. Poi abbiamo avuto, con lo stupro della Caffarella una anticipazione di come saranno le indagini dopo l’approvazione della legge di modifica che il governo Berlusconi vuole approvare. Cioè si arrestano due extracomunitari che non c’entrano nulla, perchè la Polizia non ha un Pubblico Ministero che ne disciplina l’attività. Poichè non hanno prove contro di loro, ottengono una confessione – tra le quattro mura – da uno dei due imputati, che però poi dice che quella confessione l’ha firmata solo perchè i poliziotti (in questo caso quelli rumeni, ma senza che quelli italiani intervenissero per fermarli) lo stavano menando, cosa confermata anche dal Giudice. E nonostante questo, nonostante anche le prove che scagionavano i rumeni che via via uscivano fuori, c’era il Pubblico Ministero che continuava ad inventarsi l’impossibile per tenerli in cella e dare una pseudo copertura legale alle cretinate fatte dai poliziotti. Sono tutti atteggiamenti dove le toghe non sono mica tanto assoggettate ai “rossi”, quanto ai “neri” dell’attuale governo; meglio ai “verde-nero“, visto che c’è anche la Lega.
E oggi se n’è avuto un altro esempio. Noi abbiamo l’episodio di una ragazzina di 17 anni che va in giro accompagnandosi ad un signore di 72 anni (ovviamente mi riferisco a Berlusconi e Noemi Letizia) e nessuno della Procura di Roma vede alcunchè di particolare (c’è gente che per molto meno è stata arrestata in custodia cautelare durante le indagini per pedofilia). Dopo di che a fronte di foto che ritraggono decine di persone che arrivano a Villa Certosa con aerei dell’Areonautica Militare italiana cosa fa? Sequestra le foto ed indaga il fotografo per violazione della privacy e per tentata truffa, perchè – nel cercare di vendere le foto a Panorama per un milione di euro – ha detto falsamente che Gente glieli aveva offerti. Ed invece non indaga chi ha ordinato di spendere i soldi pubblici per trasferire un gruppo di civili che dovevano partecipare ad una festa di compleanno. Ci sono reati come truffa ai danni dello Stato, peculato e probabilmente altri reati collegati. Eppure tutto questo, per la Procura di Roma, non merita una indagine, perchè la persona da indagare è Silvio Berlusconi. Ed evidentemente non è una persona che si può indagare. E questo non è certo da “toga rossa“, come le chiama il premier.
A.R.

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L’89 cambia strategia, e neppure tanto. Non sono da ritenersi causa di questo cambio di direzione i faraonici contatti ricevuti in questi giorni (non tanto da considerare che il ciarpame paga, e comunque ve ne ringraziamo) e tanto meno un inabissamento alla moda, una contestualizzazione à la page delle problematiche italiane (che sappiamo, sono ben altre). Quindi, si diceva, neanche tanto. Che basta leggere il nostro <strong>manifesto programmatico per scorgere, neanche troppo velatamente, il nostro fine ultimo: affossare. Grida indipendenti che affossano e danno un contributo allo sfacelo del pontificato mediatico-fondamentalista che siamo costretti a vedere e subire.
Se non bastasse, consiglio un’occhiata al blog di Gilioli de L’Espresso : sputa e smerda (è un tu retorico) su Repubblica (che di recente non riesco più a leggere neppure io), ma L’Espresso no. E dunque, prepariamoci a ore, giornate di divertimento. Convinti, noi come altri, del fatto che le sorti di questa democrazia deambulante si giochino su questo terreno, maleodorante, certo, ma non c’era da aspettarsi di meglio. Ce lo meritiamo.
Vedere e subire. Vedere, che oggi, poche ore fa, il Tg2 ha costruito una scaletta-di-notiziabilità in base alle pagine del Giornale (utilizzandole come scusante ad affermzioni che vorrebbero tutta quanta la storia delle foto un grande bluff). E che comunque, al contrario di questo, ha evitato accuratamente la notizia (diciamo così, che come al solito si sono limitati ai commenti) fino al minuto 15. E sia.
Dicevamo nel titolo: ribaltamenti di realtà. E’ presto detto:
Mills corrotto, non B. corruttore.
Giudici eversivi, non B. eversore.
E ora, temetevi forte..
VERONICA HA UN COMPAGNO
E’ Libero, per bocca di Daniela Santanchè (evito facili battute), a dare lo scoopone. Ma in base alla legge di reversibilità del reale il titolo pone a soggetto della notizia la futura ex moglie del premier. Il che ci da da riflettere e suggerire: il direttore Feltri, di certo non avulso a titoloni-spazzatura, avrebbe potuto cogliere meglio l’occasione per regalarcene un’altro dei suoi. Stavolta persino vero.
PAPI E’ UN CORNUTO
Questioni di punti di vista, certo: lo è non più di quanto non sia la sua partner legale. Che però, al contrario dello sposo, è stata costretta nel tempo ad accettare la cosa come comportamento di natura bagatellare (per stessa ammissione di B). Tradito. Così, in prima di Libero, che volendo stride un pò con le adamitiche pagine della saga Silvio Tale e quale che sta distribuendo, nel quale è presentato come discendente diretto della sacra famiglia.
Intanto, aspettiamo goduriosi queste foto. Sapendo che Espresso ci regalerà delle soddisfazioni, e qualche chiarimento in più sulla faccenda: c’è questo fotografo. C’è Belpietro che prima dice di aver offerto sua sponte una cifra per averle, poi dice di aver intuito il bluff sotteso alla proposta che Zappadu gli ha fatto. Zappadu prima finge per alzare il prezzo. Poi le offre a Panorama (dico: a Panorama!). La storia, insomma, puzza. Il problemino ad Arcore è che si è estesa, ha risonanza mondiale (tranne che per il Tg2, che oggi dava come notizia su tutti i giornali del mondo la storia di una 40enne arrivata seconda in un talent show inglese), e coinvolge leader stranieri. E l’uso improprio (qunatomeno) dei mezzi militari per trasportare l’allegria di Apicella (Rispoli giustamente fa notare che, in questi casi, si parla di peculato). Tornando, dunque, sulla veicolazione della notizia, i giornali si stanno facendo portavoce (ovvio, quelli della casa, e con essi anche quelli satellite – Mattino, Corsera, Tempo..) della presunta piega sciacalla che la cosa ha preso, specie nei confronti di una ragazza e di una povera famiglia.
Ignorando:
- Suddetta famiglia è avvolta da un certo fumus (leggete questo link tratto da La voce delle voci che ci suggerisce alcuni probabili analogie tra i Letizia e i casalesi e che, cosa strana, diventa vittima di hacking - pirateria informatica – proprio in questi giorni);
- Suddetta ragazza ha inviato, nel pieno delle sue facoltà (e a quanto pare) un book fotografico, passato di mano tra Fede e il premier;
- Suddetta ragazza ha pubblicato, quindi con chiaro assenso contrattuale, delle foto in pose discinte su Facebook;
- Suddetta ragazza suole battere la scena dall’età di 13 anni (come dimostra la foto)
- Suddetta famiglia sarebbe stata lasciata vegetare in pace se avesse avuto la furbizia di rilasciare dichiarazioni coerenti o farsi tutelare legalmente.
- Suddetti giornali hanno sezionato certosinamente la vita e le opere di Ginuzzo (l’ex. Di certo non quello del video dell’Orinale)
A leggere di questi moralismi, mi viene da pensare al trattamento riservato, dagli stessi, a Beppe Englaro e figlia.
E mi vergogno non poco per loro. Almeno io.
U’

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telelungo

2 Risposte leave one →
  1. 2009 Maggio 31

    Se Veronica lo tradisce, Schilvio dovrà pur ben vendicarsi! ahah

  2. 2009 Giugno 5
    maria adele permalink

    Anch’io mi vergogno. E tanto!!!
    Pensate alla gogna mediatica verso il sig. Englaro, uomo mite, che ha sempre agito negli ambiti della legge con il dolore nel cuore (solo chi non è genitore può non capire il travaglio di un uomo che vuol “liberare”, per amore, la figlia)
    Maria Adele

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